Tenuta DonnaPaola, la più grande «Stazione di Pensiero» di Puglia

“La terra nuova igiene del Mondo”. Lo slogan con cui si presenta, nel cuore della Murgia appulo-lucana, il relais di campagna DonnaPaola – Modern Farm. Perla rara del panorama Nazionale che s’estende su 300 ettari, tra fattoria, masseria e centro zootecnico. Qui coesistono in totale armonia cultura, ristorazione a km zero, strutture ricettive e pascolo

La cultura fa bene alla salute. Concetto valido sia per le attività che svolgiamo direttamente sia per quelle a cui assistiamo passivamente, vi sono infatti evidenze scientifiche che dimostrano i benefici a livello cognitivo, mnemonico e intellettuale, riducendo ansia e stress. Non per niente prende vita il Welfare Culturale, ovvero un modello di promozione della salute basato sul rafforzamento del patrimonio culturale. È in tale contesto che si inseriscono 300 ettari di macchia mediterranea nel Parcodell’Alta Murgia a soli 25 minuti da Bari, 15’ da Matera e 12’ da Altamura; dove agricoltura, cultura e antropologia, si intrecciano indissolubilmente. Parliamo della Donnapaola Soc. Agr. S.r.l. (SP 173) che si divide in Modern Farm e Arts Farm. Il progetto nasce dalla lucida visione dell’Ing. Vito Labarile (imprenditore materano, classe ‘48), collezionista d’arte con una lunga carriera alle spalle nelle fondazioni bancarie.

L’entusiasmo, la capacità narrativa, l’incanto con cui benedice ogni singola parola, sono elementi che carpiscono l’attenzione: “Sono venuto qui per fare il ricercatore, ho sempre lavorato su una sfida, un’idea, un progetto, una gestione. Questa grande terra si compone di tre parti, Gravattale, Rosario e Taglianaso. La prima cosa che ho fatto dopo aver acquisito la proprietà (15 luglio 2016) è stato recintare la zona con 13km di muretti a secco (erano presenti quad, fungaioli, giocatori di soft air e cacciatori). Mi sono inserito nel più vasto contesto del recupero e della rigenerazione delle aree interne, siamo al centro del comprensorio murgiano.

Ho cercato un vuoto assoluto di strutture materiali ma ricco di strutture immateriali, perché è sempre dal paesaggio agrario che nascono le grandi storie. Qui vige ogni vincolo possibile e immaginabile, ma per quanto mi riguarda il vincolo è un’opportunità, non un problema,il mio modello è il Terzo Paradiso di pistolettiana memoria. Ho coinvolto i dipartimenti della facoltà di Agraria, delle Politiche Ambientali e di Veterinaria, la prima regola è conservare la mappatura della biodiversità vegetale per riportare il pascolo, ovvero le attività zootecniche. Abbiamo inserito una mandria di vacche podoliche con indici di carico di pascolamento rigorosamente allo stato brado.

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